Tra le righe del silenzio
Nascosta tra i vicoli di Napoli, Lena mette in ordine il dolore degli altri per non dover guardare il proprio.
Dalla sua scrivania in uno studio di psicoterapia osserva il mondo passare, convinta che basti restare invisibile per essere al sicuro.
Finché un’assenza improvvisa e uno sconosciuto, che dà voce a pensieri che Lena non ha mai pronunciato,
cambiano l’equilibrio delle cose. Alcuni incontri non si possono ignorare e quando qualcuno sembra conoscere le parti di te che non hai mai raccontato, restare in silenzio smette di essere una scelta.
Tra le pagine di un quaderno blu e davanti a una sedia rimasta vuota, Lena dovrà trovare il coraggio di smettere di avere paura della verità.
Questa è una storia sul lutto, sulla memoria e su quella voce che impariamo a soffocare per troppo tempo.
Ma soprattutto, è una storia su cosa succede quando, finalmente, decidiamo di ascoltarla.
